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SISTEMA NEVE: ALTA VALLE DI SUSA INVESTIMENTI STRATEGICI ED ACCORDI DIRETTI

SISTEMA NEVE: ALTA VALLE DI SUSA INVESTIMENTI STRATEGICI ED ACCORDI DIRETTI

Incontro con la Regione Piemonte

Si è svolto nella mattinata del 26 maggio, presso il Grattacielo della Città Metropolitana di Torino, il primo tavolo di confronto dedicato alle nuove strategie regionali per il Sistema Neve piemontese. L’incontro si inserisce nel quadro della Delibera della Giunta Regionale del 9 aprile 2026, che delega alle Province e alla Città Metropolitana il compito di mappare le esigenze dei territori dotati di comprensori sciistici, al fine di pianificare gli interventi di ammodernamento e potenziamento del comparto.

Al vertice hanno preso parte i principali attori istituzionali e privati del settore. Per la parte pubblica erano presenti il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, l'Assessore regionale al Sistema Neve Marco Gallo, l'Assessore regionale ai Fondi Sviluppo e Coesione (FSC) Gian Luca Vignale, il dirigente regionale dottor Gola e il Presidente dell’Unione Comuni Olimpici Via Lattea Mauro Meneguzzi, affiancato dal tecnico architetto Giorgio Fasano. Il settore privato e i gestori sono stati rappresentati dai vertici di ARPIET, di Sestrieres Spa (con il Presidente Massimo Feira e l’AD Luisella Bourlot) e di Colomion Spa (con Nicola Bosticco e l’ingegner Belmondo).

I numeri del primato: l’Alta Valle di Susa traino del turismo piemontese

Durante la sessione è emerso con chiarezza il ruolo macroeconomico centrale dell’Alta Valle di Susa. Il Presidente di Sestrieres Spa, Massimo Feira, ha ricordato come l'area rappresenti il primo motore del comparto neve piemontese. Secondo i dati ufficiali di Visit Piemonte relativi al 2025, il territorio genera:

  • Oltre il 60% delle presenze turistiche complessive regionali nel settore invernale.
  • Più di 1,3 milioni di presenze annue, di cui oltre 550 mila straniere (pari al 70% del totale dei turisti esteri nei comprensori piemontesi).
  • Un valore stimato di circa 300 milioni di euro di PIL (indotto escluso).
  • Oltre 5.500 posti di lavoro stagionali.

Una solidità attrattiva confermata anche dai grandi investimenti privati in corso, come il nuovo cantiere del Club Med a Sansicario, operazione che supera i 130 milioni di euro.

Le richieste del territorio: infrastrutture idriche e accordi di programma

L’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e i gestori Colomion e Sestrieres hanno già formalizzato un elenco di interventi prioritari da finanziare tramite i futuri fondi FSC, mirati a colmare il gap competitivo con le vicine realtà alpine a Statuto speciale, come la Valle d’Aosta.

Il Presidente dell’Unione Comuni Olimpici, Mauro Meneguzzi, ha dichiarato:

"L’Unione Via Lattea e Bardonecchia necessitano di strumenti specifici per gestire la complessa conformazione del territorio e l'importante eredità infrastrutturale delle Olimpiadi del 2006. Chiediamo formalmente alla Regione Piemonte l'attivazione di accordi di programma diretti. È inoltre vitale per la nostra competitività ampliare e realizzare nuovi bacini montani e sistemi di captazione idrica, indispensabili per garantire l’innevamento programmato."

L'orizzonte delle Olimpiadi del 2030

L'incontro si è chiuso proiettando lo sguardo verso le Olimpiadi delle Alpi Francesi 2030, individuate come un'opportunità irrinunciabile per la quale l'Alta Valle di Susa possiede già logistica e asset strutturali pronti.

"La Valle di Susa non può limitarsi a essere un mero hub di passaggio per i Giochi francesi," ha concluso Meneguzzi. "Con i nostri 500 chilometri di piste e una vera e propria industria della neve, abbiamo il dovere e il diritto di cogliere appieno questa vetrina internazionale per consolidare il futuro economico del territorio."

Immagine di copertina a solo scopo illustrativo @divineterre